PADOVA: Oltre l’Infinito

Pubblicato: 18/05/2016 da Redazione in Fotografia, Mostre, Veneto


di Giacomo Giovanni Stecca, curatrice: Architetto Girardi Alessia
Padova, Galleria Civica Cavour – Piazza Camillo Benso Conte di Cavour, 1
Dal 29 Luglio, ore 18.30 al 28 Agosto ore 19
La galleria è aperta al pubblico con i seguenti orari: da Martedì a Domenica 10.00-13.00/ 15.00-19.00. 
Lunedì: Chiuso. Ingresso gratuito.

Trecentosessantacinque fotografie del cielo, per omaggiare il Maestro Ghirri e ribadire la centralità della scelta artistica nell’era della automazione.
 
Il 29 Luglio prossimo, con il patrocinio del Comune, verrà inaugurata la mostra fotografica “Oltre l’Infinito”, terza esposizione personale – prima con il patrocinio comunale- del fotografo padovano Giacomo Giovanni Stecca.

 

Stecca, classe 1986, diplomato presso l’Accademia John Kaverdash di Milano, dopo aver esposto “Prima Prova” e “Vedute di Instagram”, si accinge, avvalendosi della collaborazione dell’Architetto Alessia Girardi, curatrice della mostra, ad esporre un progetto che vuole essere, nel contempo, un tributo ad un grande fotografo che ha segnato la Storia della fotografia italiana ed un monito per il futuro di quest’arte.
Con questa esposizione Stecca intende: rendere omaggio al Maestro Luigi Ghirri. 
Per questa ragione il soggetto degli scatti è sempre il cielo. Altro elemento presente nella rassegna, e caro al Maestro, è la tematica della “continuità dello sguardo sulle cose”; anche nella mostra del fotografo padovano, infatti, gli scatti sono stati realizzati nel corso di un anno, uno scatto al giorno.

L’altro intento con cui Stecca ha realizzato questo progetto, potremmo dire il messaggio che struttura la mostra, è sottolineare l’importanza della scelta.
Nell’ epoca odierna in cui il rapido sviluppo tecnologico permette la realizzazione di opere ed effetti strabilianti, Stecca vuole ricordare che a monte del processo artistico-creativo, prima ancora che il fotografo impugni la macchina, deve essere compiuta una scelta. 
Scelta che, pare perfino banale sottolinearlo, ontologicamente implica l’inclusione di qualcosa e l’esclusione di qualcosa d’altro, nel progetto ancora prima che nell’inquadratura. 
Ed è attraverso quella scelta che si concretizzerà, in sede operativa, l’apporto personale dell’artista. Quella scelta, ancora prima che gli strumenti tecnologici entrino in gioco, determinerà gran parte della valenza dell’opera. 
Scelta come momento artistico di insostituibile umanità.

Negli scatti di Stecca ritroviamo la precisa volontà di escludere ogni elemento paesaggistico che consenta la geo-localizzazione dell’inquadratura cui l’opera si riferisce, ciò per ribadire l’universalità del messaggio oggetto della mostra.
Attraverso la rappresentazione del cielo, elemento simbolo dell’infinito, confine esso stesso privo (alla percezione umana) di confini, la scelta di quale porzione immortalare appare lampante nella sua centralità.

La rassegna si avvarrà di supporti multimediali onde renderne più agevole la fruizione. 
Per ulteriori informazioni scrivere a : ggsphotography@gmail.com

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