NAPOLI: Transmogrifies

Pubblicato: 21/10/2017 da Redazione in Arti varie, Campania, Mostre

201710_a01.jpgdi Navid Azimi Sajadi
a cura di Marina Guida
A01 Gallery, via Chiatamone 19 , Napoli
Vernissage sabato 28 ottobre ore 18.30
Date 28 ottobre – 17 dicembre 2017
Ingresso gratuito
Informazioni al Pubblico dal martedì al venerdì 11.00 – 18.00 gli altri giorni su prenotazione

La galleria A01 Gallery è lieta di presentare, sabato 28 ottobre 2017 alle ore 18.30, il nuovo progetto espositivo site specific dell’artista Navid Azimi Sajadi, a cura di Marina Guida, dal titolo, Transmogrifies.
La ricerca dell’artista iraniano, che ha vissuto molti anni tra l’Iran e l’Europa, è caratterizzata da una continua tensione sincretica tra le culture dell’oriente e dell’occidente. Nei suoi nuovi lavori, convergono e s’incrociano senza soluzione di continuità, elementi della mitologia pagana, con tracce delle religioni monoteiste e politeiste. Substrati e stratificazioni iconiche arcaiche, convivono con quelle contemporanee, l’arte bizantina con la graffiti art, l’accurata analisi delle dinamiche sociali e politiche contemporanee, convive con la dimensione meditativa. In queste immagini, il ricordo di un gioco d’infanzia, di un movimento fluido, torna alla mente in uno stato di coscienza alterato, che lo rende metafisico e avulso dalla realtà, come una sorta di incantesimo, un attimo di vuoto e di silenzio fuori dal tempo e dallo spazio. La trasformazione, è il nucleo concettuale di questo nuovo intervento installativo, inteso in senso alchemico e dinamico, come procedimento che non ha fine. Qui il tempo e lo spazio si dilatano all’infinito, fino a scomparire, ed approdare così ad una concezione temporale non lineare, nella quale coesistono in un’armonia instabile e calibrata, mondi lontanissimi. Coppie di opposti compongono le sue partiture visive: la dimensione materiale e quella spirituale, il movimento e l’inerzia, la creazione e la distruzione, lo spazio del silenzio e quello del caos, l’estatica bellezza e l’estrema violenza. Divinità arcaiche incontrano e danzano con un pantheon di creature ibride, oniriche; nuove portatrici di senso, foriere di mutazioni possibili.

 

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