TEST FLASH GODOX V860 II. PICCOLO E VERSATILE FLASH DI QUALITÀ

Pubblicato: 09/01/2018 da Admin in Abruzzo, Fotocamere/obiettivi, Fotografia
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E la notte si fece giorno. Il Godox V860 II è un flash molto compatto ed economico in rapporto alle prestazioni, la potenza e l’ottima realizzazione.

Su Nadir Magazine il test del Godox V860 II, definito un ottimo flash dalla vocazione professionale che può sostituire i flash originali spendendo meno della metà.

Tra i punti di forza, la batteria ricaricabile al Litio e l’integrazione con tutti i flash e gli accessori Godox. Spettacolare il funzionamento del Trasmettitore Radio (standard X1-T o il nuovo Xpro) montato sulla slitta della reflex. Con questo accessorio è possibile gestire in remoto ben 5 gruppi di flash ed ognuno sino a 32 flash. Per i primi tre gruppi (A, B, C) sia in TTL (con la possibilità di inserire il correttore fisso di esposizione da -3 a +3 stop) che in manuale (con la possibilità di regolare manualmente le potenze dei flash da piena potenza 1/1 alla minima 1/128). Per gli ultimi due gruppi (D, E) è possibile solamente il controllo in manuale. Ma non basta, il V860 II, oltre ad avere On Board il ricevitore radio 2,4 Ghz (oltre al ricevitore ottico), incorpora anche un trasmettitore radio 2,4 Ghz. Praticamente è come se all’interno ci sia anche il Trigger X1 o Xpro. Infatti se viene montato sulla reflex è possibile comandare in remoto altri V860II, ma anche tutti gli altri Flash Godox (TTL).

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Il flash Godox V860 II è stato provato insieme al Godox AD360 e la geniale staffa Godox S-TYPE 6060 con il softbox 60×60 durante il 2° Incontro Foveon tenuto da Rino Giardiello a Caramanico con due brave e belle modelle Myra e Lisa truccate dalla make-up artist Natalia Yastremskaia. Un workshop di ottimo livello nella splendida cornice delle montagne e di un casolare diroccato.

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La prima parte del workshop di Caramanico è stata sul sensore Foveon e sull’eccezionale qualità del bianconero delle fotocamere Sigma in modalità “Monochrome”: Rino Giardiello, che adopera professionalmente le fotocamere Sigma dotate di sensore Foveon, ha spiegato con semplicità e competenza le grandi potenzialità di questo sensore nella fotografia in bianconero, cosa lo rende così diverso da tutti gli altri e perché la sua resa è simile a quella della pellicola. Grazie al supporto di Mtrading ed Asphot, erano a disposizione dei partecipanti la nuova Sigma sd Quattro H – la prima fotocamera Foveon dotata di sensore APS-H, numerose ottiche Sigma della serie Art, i flash Godox Witstro AD360 e V860 II con diversi accessori che hanno permesso di dominare la luce anche in pieno sole. Entrambi i flash hanno la particolarità di funzionare con batteria autonoma, affrancandosi così dalla necessità di una presa elettrica e risultando molto comodi da utilizzare sul campo.

Il test completo del Godox V860 II su Nadir Magazine è qui.

 

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