Aurélie Mathigot a MIA Photo Fair

Pubblicato: 09/03/2018 da Redazione in Fotografia, Lombardia, Mostre

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MIA Photo Fair
Milano, 9 – 12 marzo 2018

LE FOTO RICAMATE DI AURÉLIE MATHIGOT
TESSERE TRAME, INVENTARE RELAZIONI.

L’artista francese Aurélie Mathigot, in collaborazione con Flux Laboratory di Ginevra, presenta a MIA Photo Fair (stand 2A), dal 9 al 12 marzo 2018, le sue fotografie stampate su tela e ricamate. In parallelo a questo lavoro bidimensionale legato alla fotografia, crea sculture in corda, lana e cotone utilizzando la tecnica dell’uncinetto e combinando altri materiali presi dalla vita quotidiana come legno, cera e ceramica. Come le sculture create con pezzi rotti delle ceramiche realizzate dagli artigiani di Kyoto decorate con lavori all’uncinetto dai colori vivaci.

Il suo lavoro è costruito intorno alla rappresentazione di un’illusione della realtà: darle un nuovo aspetto, concepire una realtà tessile di ciò che ci circonda portando chi guarda nella realizzazione dell’opera. L’arte dell’intrecciare offre quindi qualcosa di più della semplice attività oggettiva di tessere una trama, inventa una relazione. Nelle opere di Mathigot c’è un doppio coinvolgimento, quello dell’immagine scattata e quello dell’immagine associata ai materiali che la ricoprono.

Parallelamente alla presenza al MIA, fino al 12 marzo nel foyer della sala ristorante Dell’Università Bocconi in via Sarfatti 25, è allestita una mostra personale dell’artista – che era anche tra i quindici finalisti del Premio BNL Gruppo BNP Paribas – curata da MIA Photo Fair in collaborazione con il Flux Laboratory. Il progetto espositivo, dal titolo Regardes tissés sur Tokyo (Sguardi tessuti su Tokyo), consiste in una carrellata di fotografie della capitale giapponese stampate su tela e ricamate dall’artista in determinati punti, che offrono una visione realistica, ma con una vena sognante, della città.

Aurélie Mathigot, che ha esposto in Francia, Italia, Giappone e Brasile, si appropria così delle immagini che ha catturato, intrecciando e tessendo trame per creare un legame personale con i luoghi fisici, che racconta con un mix non solo di tessuti, ma anche di materiali presi dalla vita quotidiana come legno, cera e ceramica. Mathigot vanta, inoltre, collaborazioni d’eccezione come quella con Comme des Garçons per i portafogli ricamati, con il brand giapponese Patrick per le sneaker, con Astier de Villatte per le ceramiche.

Flux Laboratory è uno spazio sperimentale pluridisciplinare con sede a Ginevra. Il laboratorio produce creazioni d’avanguardia di danza contemporanea e performance, incoraggia il pensiero creativo attraverso incontri con il mondo dell’arte, della filosofia, della musica e della tecnologia. Fin dalla sua creazione ha collaborato con molte aziende, interessandosi al dialogo tra arte e business. Flux Laboratory condivide progetti e obiettivi con la Fondazione Fluxum, una fondazione nata nel 2002 a Ginevra, in Svizzera, a scopo non-lucrativo cui obiettivo è quello di sostenere la cultura in Svizzera e all’estero. Dal 2013, Flux Laboratory ha assunto una dimensione nomade con la Flux Box, un spazio espositivo adatto a viaggiare, che oltre a mostrare gli archivi della Fondazione Fluxum, presenta spettacoli e progetti in collaborazione con le sedi che lo ospitano.

Per maggiori informazioni:
http://www.aureliemathigot.com
http://www.fluxlaboratory.com

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