EDITORS’ PICK DI GLOBALPHOTO

Pubblicato: 15/01/2019 da Redazione in News

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GlobalPhoto – Il Salotto Buono della Fotografia ha scelto come Autore del mese Roberto Marchegiani, di Ancona, premiando come Editors’ Pick una splendida foto di due scimmie Gelada che proteggono il loro cucciolo dal freddo dopo un violento acquazzone.

Come di consueto, abbiamo chiesto all’Autore qualcosa sulla sua attività di fotografo.

– Quando e perché hai iniziato a fotografare?
Ho iniziato a fotografare con la pellicola quando avevo 15 anni, dapprima con una Voitglander a telemetro e poi con un corredo Canon; è stata per me una passione mai sopita, all’epoca avevo un ingranditore Durst M601, sviluppavo e stampavo da solo le foto in BN e le dia con la carta Cibachrome. Poi causa lavoro questa passione l’ho messa un po’ da parte, finché non è riesplosa nel 2013, grazie al digitale.

– Qual è il tuo rapporto con la fotografia, che generi pratichi e preferisci?
Attualmente, causa scarsità di tempo purtroppo fotografo solo durante i viaggi, che però scelgo accuratamente proprio in funzione della fotografia. Studio i luoghi, ci vado per fotografare e cerco di tornarci perché, a mio avviso, bisogna entrare in sintonia con i luoghi e purtroppo solo i fuoriclasse ci entrano subito, io ho bisogno di tempo per metabolizzare. Sono abbastanza antropofobico quindi il genere che preferisco è la fotografia di natura, paesaggi e wildlife, compresa la fotografia subacquea.
Cerco sempre di prediligere l’aspetto estetico a quello documentaristico, e ritengo importante una buona conoscenza tecnica non solo in fase di ripresa ma anche in fase di post-produzione.

– Raccontaci come ti è venuta l’idea per questa foto ed eventualmente come la hai realizzata e/o lavorata.
Ho pianificato il viaggio in Etiopia, nel Simien National Park, ad oltre 3000 metri di altitudine, per fotografare le scimmie Gelada nella stagione delle piogge e nel periodi di massima instabilità, per cercare di trovare le condizioni più interessanti e soprattutto i prati e le scarpate completamente verdi. Le scimmie Gelada infatti, uniche scimmie erbivore del pianeta, sono una specie endemica che vive solo in Etiopia, principalmente nei monti Simien, in gruppi che di notte trovano rifugio in grotte situate nulle ripidissime scarpate, alte anche più di 800 metri, dei monti. Queste scimmie sono molto fotogeniche sia per il colore della loro folta criniera, simile a quella dei leoni, che per il petto scoperto rosso che assomiglia ad un cuore. Tutti i giorni ogni mattina risalgono dalle scarpate per poi tornare al tramonto. Nelle vicinanze dell’equatore l’alba e il tramonto durano veramente poco, quindi sono stato molto fortunato a trovare queste condizioni: c’era nebbia, c’erano molte nuvole, poi d’improvviso, proprio quando le scimmie erano sulla scarpata, è apparso il sole, per pochi minuti. Ho quindi isolato in controluce questo maschio sul bordo della scarpata proprio con il sole dietro usando lo zoom del grandangolo alla massima larghezza possibile, a 14 mm (avevo il Nikon 14-24mm), e sottoesponendo drammaticamente in ripresa di 2 stop pieni per non bruciare completamente la foto. Ho preferito infatti non usare il flash, per dare più naturalezza e drammaticità alla foto.
La gamma dinamica del sensore della Nikon D850 ai bassi ISO e la post-produzione hanno reso possibile questa foto, infatti le parti scure (la scimmia e il terreno) si presentavano estremamente scure nel RAW, quindi è stato necessario lavorare selettivamente sulle aree scure per farne emergere i dettagli.

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