ROMA: Most Were Silent

Pubblicato: 26/02/2019 da Redazione in Fotografia, Lazio, Mostre, News

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di Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti
1/31 Marzo
a cura di Stefano Riba

spazio_duale presenta Most Were Silent, mostra personale del duo Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti.
Il lavoro viene esposto a Roma per la prima volta. Il libro, pubblicato da Skinnerboox nel 2018, viene presentato dagli autori e dall’editore, Milo Montelli, durante la serata di apertura.

1 Marzo – ore 18.00 / Presentazione Libro & Opening mostra
1 – 31 Marzo / Mostra Most Were Silent
ORARIO DI VISITA
Ven 1 Vernissage h 18 – 22
Lun / Mer / Gio h 13 – 20
Mar / Ven h 10 – 20
Dom 31 Finissage h 14 – 19
spazio_duale – Via degli Ausoni 3 – 2* piano – http://www.spazioduale.com

Most Were Silent è stato realizzato tra aprile e maggio 2016 ad Alamogordo, in New Mexico. Hamzehian e Mortarotti hanno scelto il luogo seguendo la prassi dei geologi che studiano la propagazione delle onde sismiche per andare, a ritroso, alla ricerca del punto di origine. Alamogordo diventa così l’epicentro da cui partire per affrontare i temi trattati da Most Were Silent: la guerra e le sue conseguenze. In questa assolata e sonnolenta cittadina alle propaggini del deserto della Jornada del Muerto, nulla sembra oggi evocare il ricordo di eventi bellici. Eppure è qui, nel segreto di una base militare, che l’energia atomica venne usata per la prima volta come strumento di distruzione. L’esplosione avvenne il 16 luglio 1945 e nulla sarebbe più stato come prima. “We knew the world would not be the same – disse Robert Oppenheimer, il fisico a capo dello sviluppo della prima bomba nucleare, che proseguì l’intervista riportando le reazione dei suoi colleghi del Manhattan Project – A few people laughed, a few people cried, most people were silent”.

Anush Hamzehian e Vittorio Mortarotti hanno da sempre dedicato il loro lavoro alle marginalità sia geografiche che sociali. Nel corso degli ultimi anni hanno realizzato progetti in Bielorussia, Giappone, Armenia, Stati Uniti, Italia e Belgio dove hanno ritratto rifugiati politici, ex minatori, prostitute, sopravvissuti dello tsunami e delle guerre balcaniche.
Le loro installazioni video-fotografiche sono state esposte, tra gli altri, alla Blueproject Foundation di Barcellona, al Casino Luxembourg, alla Galleria Alberto Peola e al Foto Forum di Bolzano. Per il progetto Eden hanno vinto il Leica Prize alla Biennale Images di Vevey e il premio Level Zero di Art Verona che li ha portati a esporre al MAXXI di Roma.
La loro pratica prevede anche la pubblicazione di libri d’arte. Nel 2015 The First Day of Good Weather è stato tra i finalisti del First Book Award di Londra mentre Most Were Silent è stato selezionato per il LUMA Rencontres d’Arles Dummy Award nel 2018.
All’attività artistica Hamzehian e Mortarotti affiancano quella documentaristica. Nel 2016 L’Académie de la Folie è stato insignito dell’Étoile de la Scam mentre nel 2018 è uscito il loro lungometraggio Monsieur Kubota, un documentario sulla ricerca dell’immortalità co-prodotto da France 2.

Stefano Riba collabora con Hamzehian e Mortarotti dal 2013. Nel 2012 fonda Van Der Gallery e dal 2014 organizza la serie di mostre e residenze Passi Erratici. Insegna exhibit design presso la Libera Università di Bolzano ed è tecnico d’arte presso numerosi spazi espositivi pubblici e privati.

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