LODI: L’abito della città

Pubblicato: 23/03/2019 da Redazione in Fotografia, Lombardia, Mostre

201903_abitocitta.jpg

Lodi 2015-2019
Fotografie di Paolo Ribolini
Mostra a cura di Chiara Cardini
Bipielle Arte, Spazio Tiziano Zalli, Lodi sabato 20 aprile 2019, ore 17,00
21 aprile – 12 maggio 2019
giovedi e venerdì 16.00/19.00 – sabato e domenica 10.00 /13.00 16.00/19.00
(Pasqua chiuso)

Con la collaborazione di Il Cittadino, Il Melegnanese, Gruppo fotografico Progetto Immagine Con il patrocinio di Fondazione Bipielle, Fondazione Comunitaria, Ordine degli architetti, Comune di Lodi, Touring Club Italiano
Con il sostegno di Amri, Azg antincendio (Borgo S. Giovanni ), Calicantus (Lodi), Caresana Assicurazioni, Confartigianato, Falegnameria Curioni (S. Angelo Lodigiano), E.On. (Lodi), Il Tasto (Lodi), Industrial Projects, Prefa, Unione Confcommercio, Unione artigiani, Zucca Costruzioni (Borgo S. Giovanni), Zucchetti (Lodi)

“L’ABITO DELLA CITTÀ. Lodi 2015-2019” è il titolo di un progetto fotografico, di una mostra e di un libro/catalogo. Uno sguardo sulla città di Lodi dal punto di vista del paesaggio urbano, delle architetture e del costruito.
In mostra circa sessanta fotografie, di medio e grande formato, a colori. Ad accompagnare l’esposizione il libro/catalogo con testi critici di Marina Arensi (giornalista e critica d’arte), Chiara Cardini (critica d’arte e curatrice della mostra), Emanuele Dolcini (giornalista e ricercatore), Chiara Panigatta (Presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Lodi).
Ogni città possiede un proprio tessuto originario. Se le vicinanze geografiche evidenziano medesime modalità nel costruire il territorio, ogni città indossa però un abito che la contraddistingue. La sua naturale trasformazione è legata al tempo, un sovrapporsi di storie e stili architettonici, ai mutamenti economici, sociali e culturali. La città è un sistema in continuo movimento ed è tanto più leggibile quanto più se ne conosce il vissuto storico. In questa prospettiva, Paolo Ribolini, realizza per Lodi una mappa fotografica del costruito, nella quale il teatro urbano è mostrato come puro luogo architettonico, che supera i tempi dell’umana esistenza, seppure la presenza di insegne, biciclette, auto in sosta, ci riconduca alla contemporaneità. Attraverso l’uso della fotografia, l’attenzione è focalizzata al riconoscimento del valore culturale della propria città, così da custodire il patrimonio visivo di oggi per le generazioni di domani.
Durante l’inaugurazione saranno presenti Paolo Ribolini e Marina Arensi, Chiara Cardini, Emanuele Dolcini, Chiara Panigatta.

Calendario incontri ore 17,00
• Domenica 28 aprile: incontro con Marina Arensi ed Emanuele Dolcini
• Domenica 5 maggio: conversazione tra Chiara Cardini e Paolo Ribolini sul tema della
fotografia come strumento d’indagine del paesaggio urbano
• Domenica 12 maggio: incontro con Chiara Panigatta

Paolo Ribolini (1967) si diploma in Fotografia ad indirizzo editoriale ed inizia la carriera di professionista nel 2005. Collabora con i quotidiani Il Cittadino, Il Corriere della Sera, Avvenire. Ha pubblicato sulle riviste Verde Oggi, La Nuova Ecologia ed Itinerari e Luoghi. La sua passione per la musica lo vede ideatore, organizzatore e fotografo di “Jazzin’ Laus”, rassegna di musica jazz organizzata a Lodi dal 2008 al 2010. Ha preso parte a diverse iniziative legate al mondo dell’architettura, tra gli ultimi il progetto di Viabizzuno sull’illuminazione estemporanea del palazzo Mondadori a Segrate e Call 99 Files, relativo all’architettura brutalista della città di Skopje in Macedonia. Vive a Lodi.

Annunci

I commenti sono chiusi.