MILANO: Due mostre a Spazio Farini

Pubblicato: 24/04/2019 da Redazione in Fotografia, Lombardia, Mostre

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dove: Via Farini 6, 20154 Milano tel. 02 6208 6626 galleria@spaziofarini6.com
come raggiungerci: M5 Monumentale, M2 Garibaldi, tram/bus 2, 4, 37, 70, BikeMi n.191
inaugurazione: Giovedì 9 maggio 2019 ore 18.30 – 21.30
data mostre: dal 10 maggio al 10 giugno 2019
orario: da martedì a venerdì 16.00 – 19.00 o su appuntamento

FORME RIASSUNTE DI SOGNI di NICOLETTA GIORDANO
La Galleria SPAZIOFARINI6 giovedì 9 maggio, inaugura la mostra Forme riassunte di sogni di Nicoletta Giordano, una selezione di opere dal suo ultimo lavoro fotografico, ispirato anche dalla sua recente rilettura del libro di Italo Calvino “Le città invisibili”.
È una potente ricerca in bianco che unisce gusto compositivo e forte intuito creativo in un linguaggio fotografico alternativo, un graffitismo metropolitano potremmo chiamarlo. Sono geometriche forme di luce bianca che si stagliano graficamente tra profondi neri, sono frammenti di città, squarci di Milano, la sua città, visti con una totale assenza dei toni di grigio per “entrare nel sé e nello stesso tempo per perdersi” dice l’autrice. Sono sintesi, segni, simboli, archetipi, memorie, non solo forme, sono “forme riassunte di sogni”. Una serie molto grafica di bianchi e neri senza la presenza dell’essere umano, che compare come “essenza” solo in alcune delle ultimissime immagini, quasi come elemento di dolcezza e di presenza in queste geometrie grafiche, una presenza mai invasiva.
È un peregrinare nella città quello che fa Nicoletta, per introdurre un percorso foto-grafico sottrattivo, che impone all’osservatore di allontanarsi dal reale e ritrovare ideogrammi che rappresentano non tanto l’oggetto reale, ma la sua idea, il suo sogno, la sua essenza pura.
In mostra una ventina di opere, fotografie digitali in bianco e nero, stampate su carta Canson Baryta Prestige 305gr, in edizione limitata di 10, firmate e autenticate.

ALLEGRO, NON TROPPO di UGO GALASSI
La Galleria SPAZIOFARINI6 giovedì 9 maggio, inaugura la mostra “Allegro, non troppo” di Ugo Galassi, una selezione di opere dal suo ultimo lavoro fotografico, fortemente ispirato dalla sua passione per il mondo dell’illustrazione e del sumi-e. Un percorso alla ricerca di quell’anima silente presente in tutte le cose, che attende solo di essere scoperta. Forme a volte sfuggenti e indefinibili, in bilico tra realtà e suggestione.
È osservazione che si fa sentimento, una partecipazione emotiva nei confronti dell’esistenza. Le radici diventano rami, la morte si trasforma in vita, le piante iniziano a muoversi, a ballare, il silenzio si trasforma in musica e la staticità diviene movimento.
Come nel sumi-e, antica arte pittorica orientale, il bianco del foglio rappresenta l’universo, l’inchiostro le forme materiali che appaiono e scompaiono continuamente in esso. Una filosofia in cui delicatezza non è necessariamente il contrario di forza. Estetica che diventa etica, un richiamo ad una presa di coscienza in grado di trasformare colui che guarda in colui che comprende.
La vera bellezza si cela nella malinconica consapevolezza della sua caducità. “Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l’effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte”. È questa consapevolezza a rendere prezioso ogni attimo. Troppe volte, infatti, ci scordiamo la gioia leggera del presente, convinti che esso possa tornare indefinitamente.
Le opere in mostra sono fotografie digitali a colori, stampate su carta Hahnemuhle Photo Rag Bright White, in edizione limitata di 10, firmate e autenticate.

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