Archivio per la categoria ‘Emilia Romagna’

BOLOGNA: Otto lettere +

Pubblicato: 16/04/2022 da Staff in Arti varie, Emilia Romagna, Mostre

Di Maurizio Arcangeli
07.05 – 01.07.2022 – Inaugurazione: sabato 7 maggio 2022
Apertura dal martedì al sabato ore 10:30 – 12:30 | 15:30 – 18:30
Sede: AF Gallery, Via dei Bersaglieri 5/e, 40125 Bologna
Tel.051 229544 info@afgallery.it | http://www.afgallery.it
Ingresso: gratuito

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BOLOGNA: Figure nel paesaggio

Pubblicato: 25/01/2022 da Staff in Arti varie, Emilia Romagna, Mostre


di Stefano Peroli
AF Gallery, Via dei Bersaglieri 5/e, 40125 Bologna
Ingresso libero
info@afgallery.it | http://www.afgallery.it
Testo critico : Claudio Musso
Apertura dal martedì al sabato ore 10:30 – 12:30 | 15:30 – 18:30
12.02 / 31.03.2022

Secondo la teoria della Gestalt, alla percezione visiva umana si applica un principio di preferenza gerarchica che individua in un’immagine l’elemento denominato “figura” e un campo restante definito “sfondo”. Tale assioma viene sorretto anche dall’esistenza di eccezioni, immagini cosiddette “ambigue” nelle quali, al mutare della messa a fuoco, figura e sfondo possono scambiarsi di ruolo, passare da uno stato all’altro come libere da contesti e contorni. Per una certa storia della pittura, la selezione di uno dei cardini della visione potrebbe aver dato luogo allo sviluppo di due generi distinti: il ritratto e il paesaggio.
Stefano Peroli sembra optare per una scelta drastica e radicale: eliminare la figura dal paesaggio e viceversa. Non si tratta di una cancellazione, tanto meno di iconoclastia. Si assiste piuttosto ad una concentrazione di sforzi, ad una riflessione sull’energia potenziale del quadro.
Già agli albori dagli anni Novanta, Concetto Pozzati si interrogava sulla possibilità di dipingere ancora, soprattutto paesaggi (Impossibile paesaggio, 1991), la sua era un’incognita diretta non tanto alle ipotesi compositive o alle facoltà rappresentative, quanto alla reale necessità di protrarre una sollecitazione.
Accade allora, come in Senza titolo (2011), che l’orizzonte si schiacci fino alla base della tela, producendo un esile profilo montano nel quale si rispecchia una veduta cara all’artista, il resto della superficie rimane privo di pigmento occupato da una griglia che suddivide lo spazio come a prefigurare un’ipotetica composizione futura. Le uniche forme che invadono lo schema sul lato destro sono molli, penzolanti, arcuate. Ricordano in qualche modo gli 11 cetacei (2006), guizzi di acrilico bianco che si muovono liberi su una campitura acquosa che riempie lo spazio del quadro come una texture. Tra le due opere si impone un repentino cambio del punto di vista, dalla frontalità delle sagome alpine si trasla ad una veduta marina aerea, a volo d’uccello, per poi innalzarsi ancora verso una distasa zenitale in Finis Terrae (2017). Si fa luce l’idea di una mappa, la traccia di una Pangea in espansione che cerca collocazione soppiantando il vuoto, conquistando centimetri attraverso l’alternanza di fragili lingue e fiordi discontinui.
Così come nei paesaggi, anche per i cicli delle Figure e delle Teste il dato primario affonda in una tensione tra poli in opposizione. Alla base di questi dipinti è il sottile limite tra gesto e sembianza, il primo infatti si ripete, tentativo dopo tentativo, per rimanere in bilico tra forma (form) e figura (shape), mentre la seconda appare e scompare a seconda della posizione dell’occhio di chi guarda. Gli occhi e lo sguardo sono per certi versi al centro della poetica di Stefano Peroli e, specialmente nelle Teste, ciò risulta ancora più evidente. Mentre la conformazione dei visi, dei corpi, si emancipa dalla macchia per tendere verso la sagoma, il vero punto di attrazione sono palpebre chiuse, bulbi oculari, linee in procinto di schiudersi, fino ad occhi completamente aperti. E da qui si può ripartire per una nuova visione.

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Foto Jan Groover “Senza titolo / Untitled” 1985 © Museée de l’Elysée, Lausanne – Jan Groover Archives

Ultimi giorni per Foto/Industria 2021 a Bologna, la prima Biennale al mondo dedicata alla fotografia dell’Industria e del Lavoro, promossa e organizzata da Fondazione MAST, diretta da Francesco Zanot, che si conclude domenica 28 novembre.

Fanno eccezione le due importanti mostre di ANDO GILARDI Fototeca al MAST e JAN GROOVER Laboratory of forms al MAMbo, che proseguono e sono aperte al pubblico fino al 2 gennaio 2022. (altro…)

Torna il progetto espositivo itinerante di GT Art Photo Agency
FEELING HOME, Sentirsi a casa

A cura di Giusy Tigano

Ospite del Museo della Città e patrocinato dal Comune di RIMINI, torna il fortunato progetto espositivo che ha esordito alla Fabbrica del Vapore di Milano e ha proseguito il suo cammino al Castello Visconteo di Voghera (PV), al Centro Italiano della Fotografia d’Autore a Bibbiena (AR), al Castello Ducale di Corigliano Calabro (CS) e alla Galleria d’Arte Moderna di Catania. Sostenuta da Canon Italia, questa edizione include alcune opere mai esposte prima e porta a Rimini la versione integrale della mostra, che conta 115 fotografie d’autore. (altro…)

BOLOGNA: Timeless shapes

Pubblicato: 06/09/2021 da Staff in Emilia Romagna, Fotografia, Mostre


di Andrea Benetti
Curatrice: Elisa Mazzagardi
Catalogo qudulibri edizioni – ISBN 978-88-99007-90-4
testi di Stefano Bonaga, Andrea Benetti, Gregorio Rossi, Corrado Rozzi
Spazio espositivo: Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna – Viale Aldo Moro, 50 – 40127 – Bologna
Durata della mostra: dal 28.09 al 12.10.2021
Data di vernissage: 28.09.2021 ore 11:00
Orari di apertura: 09:00 – 18:00 dal lunedì al venerdì
Ingresso libero

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Info su www.phmuseumdays.com

Dal 23 al 26 settembre 2021 si svolgerà presso il Binario Centrale di DumBO a Bologna la prima edizione del festival di fotografia PhMuseum Days. L’evento, curato e organizzato da PhMuseum, incubatore di talenti della fotografia, ambisce a diventare un appuntamento annuale tra i più interessanti sul calendario europeo e a fare di Bologna una delle città di riferimento per la fotografia contemporanea.

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BOLOGNA: Displaced

Pubblicato: 07/05/2021 da Staff in Emilia Romagna, Fotografia, Mostre


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LA PRIMA MOSTRA ANTOLOGICA DEL FOTOGRAFO RICHARD MOSSE
Fondazione MAST
7 maggio 2021 – 19 settembre 2021
Via Speranza, 42 – Bologna
https://www.mast.org/
Ingresso gratuito solo su prenotazione
Orari: martedì – domenica 10:00 – 20:00

La Fondazione MAST presenta Displaced, la prima mostra antologica dell’artista Richard Mosse.
Curata da Urs Stahel, la mostra presenta un’ampia selezione dell’opera del fotografo irlandese, un’esplorazione tra la fotografia documentaria e l’arte contemporanea su Migrazione, Conflitto e Cambiamento climatico, che ha l’intento di mostrare quel confine in cui si scontrano i cambiamenti sociali, economici e politici.
In mostra alla Fondazione MAST sono esposte 77 fotografie di grande formato inclusi i lavori più recenti della serie Tristes Tropiques (2020), realizzati nell’Amazzonia brasiliana. Oltre a queste straordinarie immagini, la mostra propone anche due monumentali videoinstallazioni immersive, The Enclave (2013) e Incoming (2017), un grande video wall a 16 canali Grid (Moria) (2017) e il video Quick (2010).

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BOLOGNA: NOTIZIE DALLA ZOÉ

Pubblicato: 06/04/2021 da Staff in Arti varie, Emilia Romagna, Mostre


di Gianni-Emilio Simonetti
10.04 – 11.06.2021
Inaugurazione sabato 10 aprile 2021, ore 15-19,30.
Apertura dal martedì al venerdì ore 10,30 – 12,30 | 15,30 – 18,30.
Sede AF Gallery, Via dei Bersaglieri 5/E, 40125 Bologna.
Ingresso gratuito.
Tel.051 229544
info@afgallery.it | http://www.afgallery.it

Artista visivo, docente e scrittore, Gianni-Emilio Simonetti (Roma 1940) è sicuramente l’esponente italiano più importante del movimento Fluxus. Nel 1964, con Daniela Palazzoli, realizza « Gesto e Segno », la prima manifestazione italiana dedicata a Fluxus, alla Galleria Blu di Milano. Con Daniela Palazzoli e Gianni Sassi è stato poi il promotore di questo movimento in Italia attraverso la casa editrice ED.912 e la pubblicazione della rivista « B’t ». Il sodalizio con George Maciunas darà vita a numerosi concerti, pubblicazioni e avvenimenti organizzati all’insegna di Fluxus in Italia. Nel 1965, tramite Dick Higgins e la “Something Else Press” entra in contatto con John Cage e inizia a comporre la serie «Mutica », diciassette brani di musica muta dove, attraverso la tecnica del collage, l’aspetto visivo dei segni e dei colori giocano un ruolo principale, prevedendo l’inizio di azioni, senza poter stabilire l’esito ultimo, dando così molta più importanza al processo di creazione che al prodotto finale. L’artista svilupperà nel corso degli anni una ricerca legata alla visione e al suono, in cui il linguaggio visivo e la musica si incrociano con dei frammenti di segni e colori, immagini e parole.
Nella mostra NOTIZIE DALLA ZOE’ sono esposte opere dagli anni ’60 sino ai giorni nostri.

REGGIO EMILIA: “OPERE AL TELEFONO”

Pubblicato: 07/11/2020 da Admin in Emilia Romagna, News

Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia presentano

OPERE AL TELEFONO
11 novembre – 23 dicembre 2020
ogni mercoledì dalle 17.00 alle 19.00

nell’ambito dell’esposizione
TRUE FICTION
Fotografia visionaria dagli anni ’70 ad oggi

Reggio Emilia, 7 novembre 2020. A seguito del Dpcm del 4 novembre 2020, che prevede la chiusura al pubblico di musei e spazi espositivi, le mostre “True Fictions, Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi” e “Atlanti, ritratti e altre storie” promosse dalla Fondazione Palazzo Magnani in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e allestite nelle due sedi di Palazzo Magnani e Palazzo da Mosto, resteranno chiuse fino al 3 dicembre 2020. (altro…)

DAS – Dispositivo Arti Sperimentali, Via del Porto 11/2, Bologna
https://dasbologna.org/
INAUGURAZIONE 7 novembre 2020 alle ore 18,30
dal 7 al 22 novembre
Orari: da giovedì a domenica dalle 16,00 alle 20,00
Gruppo Mignon
Fotografie di Fatima Abbadi, Ferdinando Fasolo, Giampaolo Romagnosi, Davide Scapin

Viaggiare – ti lascia senza parole, poi ti trasforma in un narratore
Ibn Battuta (viaggiatore, storico e giurista arabo del 14° secolo)

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