Archivio per la categoria ‘Corsi/workshop’

201709_arena.jpgcon Gianpaolo Arena

Il laboratorio prevede una parte teorica dedicata all’analisi dei vari linguaggi fotografici attraverso lo studio dei grandi fotografi contemporanei e del passato, e una parte pratica che sarà riservata alla costruzione di un racconto per immagini (la scelta del punto di vista e dell’inquadratura, la preparazione dello scatto, le considerazioni sul processo, il tempo e il metodo, la comunicazione…).

I temi scelti per lo sviluppo dei progetti fotografici sono: la montagna, il fiume, la strada, la città, il ritratto. (altro…)

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Il Foveon non gode di una buona reputazione per le foto notturne e la cosa è dovuta soprattutto al rumore di crominanza verde che è visibile nelle aree più scure, per esempio nel cielo nero o nelle ombre più scure. Il verde può essere anche causato dai riflessi delle luci dei lampioni esattamente come, di giorno, avviene con quelli provocati dal sole. Di giorno si può aggirare il problema eliminando il sole dall’inquadratura (del resto, con tanti obiettivi anche di marchi famosi a volte è impossibile fotografare a causa dello scarso trattamento antiriflessi), ma di notte è più difficile in quanto i lampioni sono praticamente  inevitabili nelle foto notturne urbane. Su Nadir Magazine si è già parlato dei riflessi verdi e della possibilità di eliminarli in buona parte o del tutto stesso con Sigma Photo Pro alla fine del test approfondito della Sigma sd Quattro ed ora si torna sull’argomento con un piccolo incontro “ad hoc”.

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BOLOGNA: Master di alta formazione

Pubblicato: 15/09/2017 da Redazione in Corsi/workshop, News

201703_laboSpazio Labo’ | Centro di fotografia presenta
MASTER DI ALTA FORMAZIONE
AUTUNNO 2017

Tre master di alto livello per specializzarsi nei principali settori della fotografia professionale.

Dopo il successo dell’offerta formativa proposta nel 2016, Spazio Labo’ presenta oggi tre Master in fotografia con affermati professionisti del settore, tre percorsi formativi articolati e complessi, volti a formare nuovi fotografi in grado di orientarsi in modo professionale nella fotografia contemporanea. (altro…)

Non basta usare il Foveon per una settimana od un mese per conoscerlo a fondo e scrivere un test esauriente e preciso: non c’è professionalità che possa aiutare nel cambiare repentinamente il modo di pensare e di trattare le foto dal sensore a mosaico, quello di Bayer, a quello a strati, il Foveon. E’ un modo di pensare che ormai, con il Bayer, è stato acquisito sin dalla nascita del digitale e tutti i programmi di fotoritocco sono ottimizzati per la massima resa coi file generati da questo tipo di sensore. Il Foveon montato nelle fotocamere Sigma, l’unico sensore al mondo a funzionare a strati come la pellicola, va conosciuto a fondo ed usato con cognizione di causa tutti i giorni perché, se da una parte c’è l’ineguagliabile ed evidente qualità contro qualsiasi sensore di Bayer anche di formato superiore, dall’altra ci sono tanti limiti e piccole idiosincrasie che possono renderne frustrante l’utilizzo e vanificare del tutto le potenzialità.

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Su Nadir Magazine sono stati pubblicati numerosi articoli sulle fotocamere Sigma dotate di sensore Foveon (ricordiamo quelli della SD1 Merrill, della sd Quattro “normale” e della sd Quattro H), a cura di Rino Giardiello che utilizza professionalmente da anni le sue fotocamere con sensore Foveon insieme ad altre fotocamere con sensore a mosaico conoscendo bene pregi e difetti dei due mondi. “La fotocamera giusta per le giuste necessità” – dichiara Rino Giardiello – e questa semplice e scontata considerazione è, invece, il motivo per cui molti fotografi, sia professionisti che appassionati, hanno un immediato feeling negativo durante le prove effettuate presso un negoziante o nei recenti workshop organizzati dallo stesso Giardiello (di recente si è tenuto il 2° Incontro Foveon sul ritratto ambientato in bianconero nella splendida località di Caramanico).

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Il primo impatto negativo si ha già provando a scattare, per esempio, con una recentissima fotocamera Sigma sd Quattro (APS-C o APS-H): per quanto solida ed ottimamente rifinita, è una fotocamera lenta – comparata a qualsiasi altra fotocamera odierna – nel mettere a fuoco e scattare. C’è poco da fare salvo accettare questo fatto e tornare ad anticipare lo scatto come si faceva una volta, godendo tra l’altro di una messa a fuoco molto precisa, o rinunciare a cogliere l’attimo: le Sigma non sono comunque fotocamere per le foto d’azione, ma per situazioni meno dinamiche nelle quali non si potrà fare a meno di apprezzare la qualità molto simile a quella di una recente medio formato digitale.

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Con le recenti Sigma sd Quattro H e sorellina minore con sensore APS-C (aggiornamento firmware 1.04) è arrivata la grande novità del salvataggio delle foto in formato DNG, il negativo digitale inventato da Adobe che si pone come “RAW universale”. Un grande passo in avanti per gli utenti Sigma, visto che il RAW delle loro fotocamere – X3F – può venire aperto e sviluppato solo dal programma specifico Sigma Photo Pro, attualmente giunto alla versione 6.5.3, scaricabile gratuitamente dal sito Sigma Global Vision.

Sigma Photo Pro è sempre stato il miglior programma per spremere tutta la qualità dai file del Foveon (Sigma conosce bene il suo sensore), ma è lentissimo, con una confusa traduzione in Italiano (meglio usarlo in inglese) e non va oltre le funzioni principali di correzione. Il DNG, pur pesando il doppio del corrispondente X3F, si apre in un secondo con qualsiasi programma di fotoritocco, in particolare Photoshop, Lightroom e Adobe Camera RAW (cosa scontata visto che fanno parte tutti della grande famiglia Adobe).

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Nonostante il file X3F sia a 14 bit e contenga più informazioni del DNG che è a “soli” 12 bit, sembra che, in situazioni estreme, sia possibile tirar fuori più informazioni dal DNG, in particolare per quanto riguarda le alte luci.

Sarà proprio così? Con le consuete prove sul campo, Rino Giardiello ha messo alla prova in situazioni volutamente estreme le foto salvate in X3F e DNG. Chi sarà il vincitore? Quale formato conviene adoperare per ottenere la massima qualità dalle foto scattate con la Sigma sd Quattro H e qualsiasi altra fotocamera Sigma in grado di salvare anche in formato DNG grazie agli ultimi aggiornamenti firmware?

L’articolo comparativo DNG vs X3F pubblicato su Nadir Magazine è qui.

Il test sul rumore e l’auto binning è qui.

201707_thai.jpgGabriele Orlini | Photoreporter
Documentary photojournalist, writer. http://www.gabrieleorlini.com

Raccontare storie potenti che possono influenzare il mondo che ti circonda. Migliorare la tecnica, chiarire la propria visione sulle cose che accadono vivendole e documentandole in prima persona, seguendo un vero assignment giornalistico. (altro…)

Workshop fotografico con Andrew Phelps

Pubblicato: 11/07/2017 da Redazione in Corsi/workshop, News

201707_dolomites.jpgIn un luogo simbolo dell’architettura moderna, al fresco delle Dolomiti, Landscape Stories ha il piacere di invitarvi al workshop con un grande fotografo della scena internazionale: Andrew Phelps.

IL PROGETTO Le giornate del Workshop saranno dedicate all’osservazione fotografica del territorio delle Dolomiti, delle sue forme e delle sue storie. Ci saranno numerose occasioni per potersi confrontare sull’identità e sul significato culturale del paesaggio montano e sulla relazione esistente tra quest’ultimo e gli aspetti fisici, estetici e percettivi dell’ambiente. (altro…)

Il Godox AD360 II TTL non è un flash ma un sistema flash potente, leggero, portatile ed autonomo in grado di accompagnare il professionista fotografo in esterni permettendo il massimo controllo della luce grazie ai numerosi accessori ed alla batteria che permette oltre 450 scatti a piena potenza e diverse migliaia nell’uso normale.

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Workshop fotografico con Simone Sbaraglia

Pubblicato: 16/06/2017 da Redazione in Corsi/workshop, News

201706_ssbaraglia.jpgOfficial Fujifilm X-Photographer
SABATO 1 LUGLIO 2017
Un’intera giornata di sessioni pratiche e valutazione degli scatti durante la quale acquisire nuovi spunti di ripresa e testare con mano le fotocamere FujiFilm sotto la guida esperta del fotografo Simone Sbaraglia X-Photographer ufficiale Fujifilm. (altro…)

Alla scoperta della Tunisia

Pubblicato: 15/06/2017 da Redazione in Corsi/workshop, News, Viaggi

201609_graffitiREPORTAGE FOTOGRAFICO ESTIVO GRAFFITI
Dal 18 al 29 Agosto 2017
Direzione Artistica e Docenza: Gianni Pinnizzotto

GRAFFITI TORNA ANCORA UNA VOLTA IN TUNISIA – IL MOTIVO?
Oltre alla cordialità della popolazione e alla bellezza dei luoghi culturalmente così lontani dal mondo occidentale, ma a soli 55 minuti di volo da Roma, la Tunisia offre al viaggiatore e fotografo la possibilità di realizzare immagini straordinarie grazie anche alla sua particolare luce tagliente che crea contrasti, geometrie e ombre sui muri bianchi delle case e tra i vicoli delle tante medine e di approfondire la conoscenza delle popolazioni locali grazie ai numerosi contatti che Graffiti ha coltivato e consolidato nel tempo. (altro…)

201706_deaphoto_logo.jpgStagione Didattica Deaphoto 2017-2018 / Deadline 31 Luglio 2017

L’Associazione Culturale Deaphoto seleziona Progetti per Workshop Fotografici su temi specifici di ricerca da parte di fotografi e/o docenti di fotografia con precedenti esperienze didattiche, da realizzarsi a Firenze nella Stagione Didattica 2016-2017. Tutti i progetti dovranno essere inviati via mail deaphoto@tin.it solo ed esclusivamente su Modulo predisposto entro e non oltre il 31 Luglio 2017.
Il Bando consente la massima democraticità e trasparenza nella selezione delle proposte.
Info qui: http://www.deaphoto.it/bando-di-selezione-di-progetti-didattici-per-workshop/