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MAST.GALLERY, BOLOGNA, 17 MAGGIO – 16 SETTEMBRE 2018

All’inizio degli anni trenta tutto era diverso – scrive Urs Stahel, curatore della mostra e della Photogallery Mast – Il sistema della stampa illustrata aveva raggiunto un suo primo momento culminante. Inventata e sviluppata nell’Ottocento quale forma abbreviata e parallelo visivo della novella o del romanzo borghese, negli anni venti la fotografia iniziava la sua marcia trionfale grazie a numerose novità, come la macchina da stampa veloce, la rotativa, il procedimento a scala di grigi, la stampa a due e a più colori. Pioniere in Germania furono la “Berliner Illustrirte Zeitung” e la “Arbeiter Illustrierte Zeitung”, con una tiratura che superava, in entrambi i casi, le 500.000 copie. Negli anni trenta questa nuova forma di storytelling, con molte fotografie e testi di accompagnamento, si diffuse in tutti i paesi.

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W. Eugene Smith, USA, 1918-1978 Operaio di un’acciaieria che prepara le bobine / Mill Man Loading Coiled Steel, 1955-1957 Stampa ai sali d’argento / gelatin silver print 22.86 x 34.61 cm Carnegie Museum of Art, Pittsburgh Gift of the Carnegie Library of Pittsburgh, Lorant Collection.© W. Eugene Smith / Magnum Photos (altro…)

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La Fondazione MAST presenta per la prima volta in Italia una mostra interamente dedicata all’opera che il fotografo americano W. Eugene Smith (1918-1978) ha realizzato a partire dal 1955 su Pittsburgh, (Pennsylvania, USA), la città industriale più famosa del primo Novecento. (altro…)

MAST.GALLERY, BOLOGNA, 31 GENNAIO – 1 MAGGIO 2018

Sarah Cwynar 4. Trac#FF7460

Sarah Cwynar – Tracy, griglia (dal verde al rosso), dalla serie “La fabbrica del colore”, 2017 / Tracy Grid (Green to Red), from the series “Colour Factory,” 2017 © Sarah Cwynar

La selezione biennale di giovani fotografi promossa e organizzata da G.D e dal gruppo Coesia giunge quest’anno alla quinta edizione in una veste rinnovata, a partire dal nome. I due vincitori ex-aequo della quinta Edizione del concorso: Sarah Cwynar (Canada) e Sohei Nishino (Giappone).

Sara Cwynar (Canada), in Colour Factory, che comprende un cortometraggio e diversi lavori fotografici, si serve di vari artefatti per esaminare in dettaglio i sistemi profondamente radicati che inconsciamente guidano i nostri comportamenti come consumatori di immagini e prodotti commerciali. Il suo maggior interesse  è “il modo in cui le immagini con il tempo si trasformano, si accumulano, perdurano e cambiano di significato e valore”. Il suo lavoro riguarda le ingrate tradizioni della bellezza nei confronti delle donne e dei loro sforzi per migliorare o manipolare il proprio aspetto.

Sohei Nishino (Giappone) reduce da diversi viaggi in tutto il mondo di cui individua il fulcro nell’acqua, presenta un reportage sul fiume Po. Partendo dal Monviso, è sceso a Torino e ha viaggiato verso l’Adriatico, incontrando sul lungofiume gente e paesaggi molto vari: pescatori, bambini, donne, sì è confuso tra di loro ascoltandone le storie e scattando moltissime fotografie. Tornato in Giappone ha sviluppato centinaia di rullini, tagliandoli e incollandoli su una gigantesca tela. Ne ricava un paesaggio deformato, dove il Po serpeggia come se fosse vivo.

Nata alcuni anni fa per sostenere i talenti emergenti della fotografia – spiega Isabella Serágnoli, Presidente Fondazione Mast – e al tempo stesso dare inizio, attraverso la promozione e l’acquisizione delle opere dei partecipanti, a una raccolta di visioni contemporanee dell’industria e del lavoro, la competizione è stata ideata e portata avanti quando l’identità, la funzione e il significato della Fondazione MAST, nonché l’edificio che la ospita, prendevano progressivamente forma.

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PROCLAMATI OGGI I VINCITORI EX AEQUO DELLA QUINTA EDIZIONE DEL CONCORSO: Sara Cwynar, Canada e Sohei Nishino, Giappone.

La Fondazione MAST presenta la mostra dei finalisti del concorso GD4PhotoArt che dal 2018 diventa MAST FOUNDATION FOR PHOTOGRAPHY GRANT ON INDUSTRY AND WORK.

La selezione biennale di giovani fotografi promossa dalla Fondazione MAST, ha lo scopo di documentare e sostenere l’attività di ricerca sull’immagine dell’industria, le trasformazioni che questa induce nella società e nel territorio, il ruolo del lavoro per lo sviluppo economico e produttivo. (altro…)

PHOTOGRAPHY GRANT ON INDUSTRY AND WORK
MAST, Bologna 
dal 1° febbraio al 1° maggio 2018

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Photography Grant on industry and work è un concorso giunto alla quinta edizione (prima si chiamava GD4PhotoArts).

Le immagini dei quattro giovani fotografi selezionati saranno in mostra al MAST dal 1° febbraio al 1° maggio con il consueto ingresso gratuito, da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00.

La mostra è curata da Urs Stahel, direttore della collezione di fotografia industriale di Fondazione MAST.

Sarah Cwynar 4. Trac#FF7460

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LA FORZA DELLE IMMAGINI
Collezione MAST. Una selezione iconica di fotografie su industria e lavoro

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Takashi Arai (Kawasaki, Giappone, 1978)
Maquette per un monumento multiplo per B29: Bockscar, dalla serie “Esposto in cento soli”, 2014A Maquette for a Multiple Monument for B29: Bockscar, from the series “Exposed in a Hundred Suns”, 2014 dagherrotipo / daguerrotype 72,7 × 219,7
© Takashi Arai. Courtesy of Howard Greenberg Gallery

MAST.GALLERY, BOLOGNA, 3 MAGGIO – 24 SETTEMBRE 2017

La Fondazione MAST presenta una nuova mostra tratta dalla propria collezione di fotografia industriale. Sessanta autori dagli anni venti a oggi mostrano con oltre cento opere – alcune costituite da decine di scatti –  il dirompente potere espressivo del linguaggio fotografico nei suoi molteplici significati. (altro…)

mast-coverSe finora il racconto delle trasformazioni in atto è passato attraverso un percorso scandito dalla narrazione fotografica, in questa mostra sono i video a darne una rappresentazione visiva.

Mediante l’interpretazione filmata della realtà, l’occhio della videocamera testimonia la mutabilità di un mondo – quello del lavoro e della produzione – in rapida metamorfosi, descrivendo in modo immediato e coinvolgente cambiamenti, evoluzioni e rotture. L’articolo completo su Nadir Magazine.

MAST. GALLERY, BOLOGNA, 25 GENNAIO – 17 APRILE 2017. LAVORO IN MOVIMENTO, REALTÀ IN MOVIMENTO. TESTO DI URS STAHEL, CURATORE DELLA PHOTOGALLERY MAST E DELL’ESPOSIZIONE

La Fondazione MAST presenta per la prima volta in Italia un’esposizione personale della fotografa indiana Dayanita Singh, una delle figure più rilevanti della fotografia contemporanea. La mostra resterà aperta sino all’8 gennaio 2017 e l’ingresso è gratuito per cui non ci sono scuse per non conoscere questa brava fotografa indiana e le sue belle foto in bianconero (alcune foto sono anche a colori) stampate nel formato quadrato che tanto ha affascinato generazioni di fotografi ma, attenzione, il formato quadrato non è un vezzo: le foto di Dayanita Singh nascono quadrate e la fotografa ama scattare ancora in analogico con la sua Hasselblad e le pellicole in bianconero. Ricorda con tenerezza la sua prima fotocamera, la vecchia Zeiss Ikon della mamma con la quale cominciò a fotografare in famiglia e scoprì la sua passione ed il suo talento.

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Il resto dell’articolo, con numerose fotografie, è su Nadir Magazine.