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Bilora è un marchio storico fondato dai fratelli Wilhelm e Carl Kürbi Niggeloh a Barmen-Rittershausen in Germania nel 1909. Nel 1935 iniziò la produzione delle macchine fotografiche con la prima fotocamera tipo “Box” per la linea “Bilomatic”. Oggi Bilora produce treppiedi amatoriali e professionali, borse, zaini, valigie, binocoli, filtri ed accessori per la fotografia ed il video. (altro…)

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Nadir Magazine organizza a Pescara il Primo incontro Abruzzese sulle fotocamere Sigma dotate di sensore Foveon ed il loro utilizzo sul campo. L’incontro è gratuito ed avverrà nello studio del fotografo Paolo Jammarrone, in pieno centro ed a pochi passi dalla stazione Centrale.

Rino Giardiello, fotografo professionista ed esperto utilizzatore di fotocamere dotate di sensore Foveon, spiegherà le caratteristiche e le diverse opportunità offerte da questo straordinario sensore, perché è in grado di offrire una nitidezza superiore a quella dei sensori tradizionali e come sfruttarlo al massimo sia in fase di ripresa che di postproduzione col programma dedicato Sigma Photo Pro. I partecipanti potranno provare personalmente la Sigma sd Quattro con alcune delle migliori ottiche Sigma della serie Art tra cui l’incredibile 50-100 F/1.8. (altro…)

CHLORIS_copertina-libro350.jpgDi che tratta il libro fotografico “Chloris”? Natura e piante naturalmente, ma “Chloris” non è come tutti gli altri e non è un libro di botanica come si potrebbe erroneamente pensare vedendo la precisione delle fotografie e la meticolosa descrizione delle piante. E’ un libro per tutti gli appassionati di fotografia naturalistica o anche solo per quelli che amano le belle immagini.

Su Nadir Magazine la recensione scritta da Rino Giardiello e molte belle immagini tratte dal libro scattate dal fotografo Ioannis Schinezos con la collaborazione di Roberta Pagano e le note di testo, sempre molto interessanti, scritte da Alessandro Minelli, professore di Zoologia nella Facoltà di Matematica, Fisica e Scienze Biologiche dell’Università di Padova.

Continua il test approfondito della Sigma SD Quattro, la prima mirrorless ad ottiche intercambiabili dotata di sensore Foveon, e questa volta il nostro Rino Giardiello ha preso in esame il rumore alle alte sensibilità e la poco nota funzione “Auto Binning” introdotta con l’ultima versione di Sigma Photo Pro. L’articolo è già disponibile su Nadir Magazine.

Un grande articolo scritto da Maria Letizia Mereu su un grande fotografo: Federico Patellani, reportage in Sardegna, 1950. Maria Letizia Mereu su Nadir Magazine: “Del perché bisogna visitare il Nuraghe Arrubiu e di quella volta in cui il grande fotografo, Federico Patellani, si fermò a scattare”. Un articolo che è una preziosa testimonianza della Sardegna di quel periodo grazie alle parole dell’Autrice ed alle foto di Federico Patellani gentilmente concesse per la pubblicazione dalle curatrici del fondo Patellani:
Federico Patellani © Studio Federico Patellani – Regione Lombardia / Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo-Milano.
Un gustoso racconto in prima persona di Gian Luca Silvagni che fotografa lo sport con tanta passione e professionalità. Su Nadir Magazine il lungo articolo “Bordo campo” con tante foto e le sue esperienze.
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La Fondazione MAST presenta per la prima volta in Italia un’esposizione personale della fotografa indiana Dayanita Singh, una delle figure più rilevanti della fotografia contemporanea. La mostra resterà aperta sino all’8 gennaio 2017 e l’ingresso è gratuito per cui non ci sono scuse per non conoscere questa brava fotografa indiana e le sue belle foto in bianconero (alcune foto sono anche a colori) stampate nel formato quadrato che tanto ha affascinato generazioni di fotografi ma, attenzione, il formato quadrato non è un vezzo: le foto di Dayanita Singh nascono quadrate e la fotografa ama scattare ancora in analogico con la sua Hasselblad e le pellicole in bianconero. Ricorda con tenerezza la sua prima fotocamera, la vecchia Zeiss Ikon della mamma con la quale cominciò a fotografare in famiglia e scoprì la sua passione ed il suo talento.

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Il resto dell’articolo, con numerose fotografie, è su Nadir Magazine.

Vi piace allargare i vostri orizzonti? Fotografate l’architettura ma non volete spendere un patrimonio per ottiche fisse molto blasonate che a volte non mantengono le promesse di qualità? Se avete una fotocamera dotata di sensore APS-C o di sensore Foveon, prendete in considerazione lo zoom Sigma 10-20 F/3.5 EX DC HSM. La luminosità massima di F/3.5 è fissa a tutte le lunghezze focali e la resa è di elevata qualità. Rino Giardiello lo mette alla prova in campo professionale per Nadir Magazine in un test pratico molto approfondito e dopo un lungo utilizzo in tutte le situazioni.

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Un piccolo obiettivo supergrandangolare realizzato dalla Minolta negli anni ’80 e poi “adottato” nel sistema Sony Alpha in seguito all’acquisizione della Minolta. Piccolo, luminoso e dalle ottime prestazioni, il Sony-Minolta 20mm F/2.8 vale molto di più del prezzo a cui adesso è possibile trovarlo di seconda mano. Su Nadir Magazine, la prova sul campo di questo gioiellino della Minolta adatto a tutte le fotocamere Sony dotate di baionetta A. L’obiettivo è in grado di coprire il formato full frame ed ha mostrato tutte le sue doti su un corpo Sony A99.

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Daniela Neri, mostra un talento davvero invidiabile nell’affrontare l’abusato tema del reportage. La brava fotografa ha affascinato Maria Letizia Mereu di Nadir Magazine attraverso due suoi progetti: il primo, Go to Hebron, anno 2010, il cui titolo ricalca il j’accuse lanciato nel 2009 da Ori Nir, membro dell’organizzazione Americans for Peace Now, per denunciare lo stato in cui versa la più grande città della Cisgiordania, in seguito alle diverse vicende politiche, che dai Sessanta a oggi, le sono costate frammentazione, isolamento e strazi che lo spazio urbano riflette in modo tanto immediato, quanto impassibile; il secondo, Mothers from Bhopal, racconta una delle peggiori, e purtroppo mai fin troppo ricordate, catastrofi della storia, vale a dire la fuga di gas che colpì la fabbrica americana di pesticidi, con sede a Bhopal, in India, che oltre ad aver causato la morte di decine di migliaia di persone, continua a generare effetti inquinanti disastrosi oltre a generazioni di malformazioni e malattie.

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