LIBRI: Luca Panaro DIALOGHI BREVI

Pubblicato: 23/02/2018 da Admin in News

foto_72.jpgLuca Panaro
DIALOGHI BREVI
Postfazione di Franco Vaccari

“La critica in Italia fondamentalmente non esiste”. Forse bisognerebbe dire che in Italia non esiste neanche una critica capace di assolvere la funzione di garante per il mercato in quanto il poco esistente continua a servirsi dei soliti tromboni che ripetono fino alla nausea formule stantie. Quello che si avverte leggendo queste interviste, è che ci sono invece grandi potenzialità che fanno fatica a passare dalla virtualità alla realtà anche perché serpeggia l’idea che l’unico arbitro del reale sia un mercato dilettantesco. Icastico come al solito, Luca Panaro dice: “Siamo tutti presi a cercare il pelo nelluovo. Ma una volta trovato il pelo cosa rimane? Non rimane niente, l’uovo è ormai marcio. Quel niente che i giovani sentono sulle loro spalle come un macigno”.
Dalla postfazione di Franco Vaccari.

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Giuseppe Mario Famiani e Jingyu Xiao sono i primi vincitori del concorso H4PE – Heritage for Planet Earth 2018 che ha registrato, nel mese di gennaio, oltre 600 votanti. 

Lo scatto “Etna Eruption” di Giuseppe Mario Famiani ha ottenuto 169 voti che gli hanno valso il primo premio di 350 euro, mentre con 145 preferenze la foto “Tongwan City (413-418 A.D.)” di Jingyu Xiao ha conquistato la seconda posizione e i 150 euro in palio. A concorrere per il mese di gennaio sono stati 33 scatti provenienti da diverse parti del mondo: le foto sono arrivate da Italia, Cina, Russia, Ucraina, Lituania, Polonia, Serbia, Irlanda, Brasile, Bielorussia, Ungheria, Romania. Le votazioni si sono svolte, previa registrazione, dall’1 al 15 febbraio sul portale h4pe.lifebeyondtourism.org. Leggi il seguito di questo post »

MAST.GALLERY, BOLOGNA, 31 GENNAIO – 1 MAGGIO 2018

Sarah Cwynar 4. Trac#FF7460

Sarah Cwynar – Tracy, griglia (dal verde al rosso), dalla serie “La fabbrica del colore”, 2017 / Tracy Grid (Green to Red), from the series “Colour Factory,” 2017 © Sarah Cwynar

La selezione biennale di giovani fotografi promossa e organizzata da G.D e dal gruppo Coesia giunge quest’anno alla quinta edizione in una veste rinnovata, a partire dal nome. I due vincitori ex-aequo della quinta Edizione del concorso: Sarah Cwynar (Canada) e Sohei Nishino (Giappone).

Sara Cwynar (Canada), in Colour Factory, che comprende un cortometraggio e diversi lavori fotografici, si serve di vari artefatti per esaminare in dettaglio i sistemi profondamente radicati che inconsciamente guidano i nostri comportamenti come consumatori di immagini e prodotti commerciali. Il suo maggior interesse  è “il modo in cui le immagini con il tempo si trasformano, si accumulano, perdurano e cambiano di significato e valore”. Il suo lavoro riguarda le ingrate tradizioni della bellezza nei confronti delle donne e dei loro sforzi per migliorare o manipolare il proprio aspetto.

Sohei Nishino (Giappone) reduce da diversi viaggi in tutto il mondo di cui individua il fulcro nell’acqua, presenta un reportage sul fiume Po. Partendo dal Monviso, è sceso a Torino e ha viaggiato verso l’Adriatico, incontrando sul lungofiume gente e paesaggi molto vari: pescatori, bambini, donne, sì è confuso tra di loro ascoltandone le storie e scattando moltissime fotografie. Tornato in Giappone ha sviluppato centinaia di rullini, tagliandoli e incollandoli su una gigantesca tela. Ne ricava un paesaggio deformato, dove il Po serpeggia come se fosse vivo.

Nata alcuni anni fa per sostenere i talenti emergenti della fotografia – spiega Isabella Serágnoli, Presidente Fondazione Mast – e al tempo stesso dare inizio, attraverso la promozione e l’acquisizione delle opere dei partecipanti, a una raccolta di visioni contemporanee dell’industria e del lavoro, la competizione è stata ideata e portata avanti quando l’identità, la funzione e il significato della Fondazione MAST, nonché l’edificio che la ospita, prendevano progressivamente forma.

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JUNG Hai Yun TALK 22 février 2018
REJOIGNEZ-NOUS Galerie Artvera’s

Suite au grand succès remporté par l’artiste JUNG Hai Yun (*1972) lors de notre exposition Korean’s Spirit et sur notre stand à artgenève 2018, nous sommes heureux de vous inviter à un TALK avec l’artiste. Leggi il seguito di questo post »

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Mostra Personale 22 febbraio – 31 marzo 2018
Galleria Febo e Dafne Via Della Rocca 17 – Torino

Inaugurazione Giovedì 22 febbraio 2018
Dalle ore 18.00 alle 21.00

La mostra personale, curata da Valentina Rippa, presenta per la prima volta a Torino l’artista londinese.

Torino, 30 gennaio 2018 – La personale Fairy Tales alla galleria Febo e Dafne presenta per la prima volta a Torino l’artista londinese Rachel Schwalm. La mostra, a cura di Valentina Rippa, è una suggestione fiabesca in cui il gusto vintage delle carte da parati originali di inizio ‘900 incontra una raffinatissima pittura figurativa. Il ciclo delle Fairy Tales è una ricerca che l’artista persegue dal 2015, in occasione della mostra a Torino saranno presentati due lavori inediti. Leggi il seguito di questo post »

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I fotografi, da sempre, cercano di ottenere la massima qualità per le loro fotografie. Gli accorgimenti da seguire sono tanti, ma – a parte quelli legati alla bravura del fotografo ed alla sua esperienza – ci sono quelli di natura tecnica.

Quindi ottime fotocamere con ottimi obiettivi, ottime pellicole di bassa sensibilità una volta ed ottimi sensori oggi. Ma non basta: oltre alla qualità di pellicole e sensori, contano le loro dimensioni e, in linea generale, a sensore di maggiori dimensioni dovrebbe corrispondere una maggiore qualità come una volta avveniva con le pellicole. Questa regola è ancora valida? Leggi il seguito di questo post »

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Un concorso fotografico internazionale giunto alla nona edizione
Un palcoscenico internazionale per fotografi amatoriali e professionisti Un circuito di mostre fotografiche ’itineranti’ e un festival fotografico

Info: http://www.urbanphotoawards.com

IL CONCORSO URBAN
Photo Awards è un concorso fotografico internazionale che dal 2010 ricerca talento e qualità tra i fotografi professionisti e amatoriali, offrendo loro un palcoscenico internazionale per farsi notare. Promosso da dotART, associazione culturale di Trieste che opera nel campo della fotografia e delle arti visive, URBAN vede ogni anno migliaia di foto in gara e centinaia di partecipanti da tutto il mondo. È un contest di respiro internazionale in continua crescita, uno dei pochi a “varcare i confini” del web offrendo ai fotografi classificati una reale visibilità attraverso decine di mostre fotografiche itineranti in giro per il mondo. Solo nel 2017, URBAN ha allestito 36 mostre per quasi 800 foto esposte. URBAN 2018 si dividerà in due sezioni incentrate sulla fotografia urbana: un tema che esplora la contemporaneità attraverso tutte le forme di fotografia ambientate nel tessuto cittadino. Denominatore comune è la Città, l’ambiente urbano e l’umanità che lo popola. La prima sezione sarà dedicata alle “Foto a tema”, la seconda ai “Projects & Portfolios”, nella quale i fotografi potranno presentare sequenze di immagini che condividano un elemento comune (progetti, fotoreportage), e vere e proprie “storie” narrate attraverso le fotografie. Il montepremi totale è di oltre 5.000 €, di cui 1.000 € riservati al vincitore assoluto e 1.000 € al primo portfolio. Leggi il seguito di questo post »

FIRENZE: Corpus Dei

Pubblicato: 12/02/2018 da Redazione in Fotografia, Mostre, Toscana

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Opere di Sabrina van den Heuvel
Inaugurazione giovedì 15 marzo ore 17.30
16 marzo – 18 aprile 2018
Orario: dal lunedì al venerdì 9.00/13.00 e 14.00/17.30
Ingresso libero

Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte – Firenze, Viale Torricelli 5
T. +39 055 221612 – niki@nikiflorence.orghttp://www.niki-florence.org

Con la mostra Corpus Dei della giovane fotografa Sabrina van den Heuvel, si inaugura la stagione 2018 delle esposizioni all’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte di Firenze, da anni impegnato nella diffusione e valorizzazione della cultura dei Paesi Bassi. Dal 1958 il NIKI ha ospitato a Firenze, come da tradizione, studiosi ed esperti di fama internazionale e solo dall’anno scorso ha aperto le sale espositive anche ad artisti emergenti, che con le loro opere offrono una reinterpretazione dell’arte italiana e dell’antico legame tra i due Paesi in una chiave contemporanea. Leggi il seguito di questo post »

LIBRO: L’anima fotografata

Pubblicato: 03/02/2018 da Redazione in Libri, News

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Racconti di Tania Piazza, fotografie di Ivano Mercanzin
Edizioni Divinafollia

“Dedicato a tutte le voci che, ogni giorno, senza saperlo, mi narrano la loro storia.”
(Tania Piazza)

“La fotografia racconta storie, rilascia memorie, echeggia emozioni. Perpetuamente.”
(Ivano Mercanzin)

“Due autori singolari, eclettici, capaci. Lei, con la scrittura, d’una densità umana tanto spessa da poterla sentire addosso; lui, in questa raccolta di brevi narrazioni, come fotografo dei dettagli e animatore delle storie con fotogrammi rubati ai momenti salienti, sono l’uno il braccio destro dell’altra. Questo libro è stato concepito proprio così, come si procrea un figlio e occorrono due DNA, la parola e l’immagine (…) Leggi il seguito di questo post »

EDITORS’ PICK su GLOBALPHOTO

Pubblicato: 01/02/2018 da Redazione in News

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GlobalPhoto – Il Salotto Buono della Fotografia ha scelto come Autore del mese Massimo Mangosio, di Torino, premiando come Editors’ Pick una sua raffinata immagine dalla composizione indovinata ed essenziale.
Abbiamo chiesto all’Autore qualche informazione sul suo profilo di fotografo e sull’immagine prescelta.

– Quando e perché hai iniziato a fotografare?

Ho iniziato 4 anni fa perché mi ha sempre incuriosito ciò che si vede per strada, e come un occhio umano può interpretare ciò che percepisce mediante uno scatto.

– Qual è il tuo rapporto con la fotografia, che generi pratichi e preferisci?

Prediligo su tutti i generi la street… ma a dire il vero ho bazzicato un po’ tutti i vari campi della fotografia.

– Raccontaci come ti è venuta l’idea per questa foto ed eventualmente come la hai realizzata e/o lavorata.

L’idea è nata girando per puro caso tra grossi centri commerciali/metro dotati di scale mobili… questo, dopo vari tentativi, è quello che meglio ne è uscito a livello emozionale… i vari programmi di editing mi hanno aiutato a migliorarla, arrivando a ciò che desideravo rappresentare.